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domenica 30 agosto 2009

venerdì 28 agosto 2009

giovedì 27 agosto 2009

Recensione libri: Pischna


PISCHNA:60 esercizi progressivi


Utilità: 4/10





Difficoltà: progressiva





Voto: 5/5



Questo libro è composto da 60 esercizi utilissimi! peccato che per iniziare a studiarlo secondo me, ci vogliono almeno 5 anni di studio del pianoforte alle spalle. Questo libro è una vera e propria cura per le dita più deboli. Con un rigoroso studio in poco tempo si possono vedere risultati incredibili, ma attenzione agli infortuni. Gli esercizi sono davvero molto complessi e talvolta non sono immediati ma hanno bisogno di essergli dati prima un paio di lettura. Per fare un parallelo è come se fossero degli esercizi Hanon molto più difficili.

Non demoralizzatevi se non riuscite a suonare alcuni esercizi, perchè alcuni sono proprio impossibili e dubito che anche l' autore li sapeva suonare! così non tutti gli esercizi sono utili perchè anche la troppa difficoltà, può ostacolare anzichè aumentare la tecnica, quindi di questi 60, sceglietene almeno 40 ma studiateli bene! Alcuni li usano come esercizi giornalieri apposta dell' Hanon, ma a mio parere questo è sbagliato! non è come l' Hanon questo libro, di conseguenza non lo si può sostituire. E' molto più difficile e si rischia davvero poi di incappare in infortuni irreversibili...

Secondo me sotto il titolo dovrebbero scrivere:"maneggiare con cura!" ;)

Allegro Agitato

Carissimi amici lettori, oggi vorrei sottoporvi a giudizio un pezzo per pianoorte che hi scritto io... spero vi piaccia, il titolo è stato cambiato da "incubo" a "allegro agitato".






Accetto critiche e suggerimenti!

mercoledì 26 agosto 2009

Esercizi quotidiani per principianti


Mi ha scritto Marco chiedendomi di suggerirgli degli esercizi quotidiani per principianti.
Mi sono trovato un pò in difficoltà a suggerirgli qualcosa perchè in commercio non c'è molto materiale disponibile a tale proposito, perciò ho deciso di scrivere io degli esercizi.

Questi 3 esercizi si basano sullo sviluppo delle articolazioni facendo scale composte da 5 note. Le mani però non saranno ferme solo sulle 5 note, ma si sposteranno sulla tastiera, e i vari cambi di posizione della mano sono stati segnati con la diteggiatura per favorire la lettura e la comprensione. Non sono esercizi difficili, ma è meglio dargli una lettura dall' inizio alla fine prima di suonarli.

Questi 3 esercizi contengono:


  1. il primo sappresenta il tema


  2. il secondo rappresenta la variante con la note lunga e la nota breve


  3. il terzo rappresenta la variante con 1 nota lunga e 2 brevi.
Se un principiante li suona di continuo, per un paio di settimane, potrà notare subito i miglioramenti, soprattutto sulla mano sinistra che solitamente è la più debole.

Per scaricare gli esercizi clicca quì sotto:


Download#1
Download#2


Buon lavoro a tutti!

Il metronomo

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martedì 25 agosto 2009

Tutorial: Pozzoli n.1



=== SEZIONI DIFFICILI ===

L' esercizio si sviluppa su 2 pagine, quindi lo si può imparare benissimamente in 3-4 giorni. Non ci sono molti passaggi difficili, ma alcune sezioni meritano una certa attenzione:


  • Dalla battuta 13 la sinistra tiene una nota semiminima puntata che si lega poi ad una croma che suona poi altre 2 note. Quì il passaggio va suonato così: la prima nota (suonata col 2) si suona normalmente, le altre 2 note successive vanno suonate solamente abbassando il polso.
  • Battuta 21, la sinistra suona terzine a discendere. Suonate questi passaggi muovendo tutto il polso, facendo un movimento rotatorio, il che aiuterà la mano ad eseguire il passaggio.
  • Nella battuta 25, c'è da fare attenzione alle note della destra. Nelle prima terzina il Sol non è diesis. E all' inizio della battuta 27, la sinistra suona un Fa#, a differenza di come qualcuno potrebbe ad intuito suonare un Fa naturale.
  • Dalla battuta 31 la sinistra e la destra suonano terzine a moto contrario. Questo sembra più facile di quanto sembri. E' prima necessario suonare a mani separate questo passaggio, e poi prima di unirle, estendere a tutto il pianoforte il tema di 3 terzine. Cioè, nella battuta 33 si discende, invece voi continuate a salire. Continuate finche non avrete terzine perfette, sia con la destra che con la sinistra. Da non dimenticare il continuo crescendo.
  • Nella battuta 38, la sinistra suona un accordo "strambo" : Sol, La, Do, Re, guardatelo bene e suonatelo correttamente. Per prendere bene l' accordo, fate esercizi di caduta.

=== PRECISAZIONI ===

Non abbiate fretta nel suonare le ultime 2 note del pezzo. Piuttosto, contate nella vostra mente.

lunedì 24 agosto 2009

Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l' articolazione (n.8)

=== Esercizio n.8 ===








Ecco lo spartito dell' esercizio n.8














Per scaricare lo spartito completo clicca Quì


*** Tutto quello che c' è da sapere sullo spartito ***


Posizione della mano: la mano destra è posizionata su Fa,Sol,La,Sib,Do della 4^ ottava, e la mano sinistra è posizionata su Fa,Sol,La,Sib,Do della 3^ ottava.


Alterazioni in chiave: siamo in chiave di Famagg, di conseguenza in chiave c'è il Sib, tutti i Si che incontriamo saranno bemolli, tranne modifiche.




Mordente: il mordente è un' abbellimento, e come tale ha un modo brillante. Questo abbellimento va eseguito con velocità. Praticamente, il mordente non è altro che una serie di note. Anzichè suonare solo il Sol, viene suonata la nota giusta (sol) la nota superiore (la) e la nota giusta (sol). Questo tipo di mordente, è detto mordente superiore (perchè la seocnda nota è superiora al sol).


Croma: la croma è una figura musicale, vale la metà di una semiminima. E' raffigurata come una minima, Pallino pieno con stanghetta, più la gambetta laterale. Valore 1/8.


Rallentando: il "rall" indica di rallentare pian piano il tempo della composizione.

*** Domande frequenti ***

- Quanto bisogna rallentare quando troviamo la notazione "rall."?

Bisogna rallentare quanto il necessario, ne troppo, ne troppo poco, il giusto per dare al finale un carattere da essere definito tale. Un buon metodo è di fare il rallentando solo nelle ultime note della battuta in cui è segnato.

- Cos' è quel simbolo nella battuta n. 20?

Il primo simbolo che troviamo è una pausa da 1/8 , equivale alla croma per le note.

*** Studare l' esercizio ***



Battute 1-4:
il tema è formato da una minima seguita da una semiminima, mentre la sinistra accompagna il tutto con la nota fondamentale.


Battute 5-8: avviene il contrario. La destra accompagna e la sinistra suona.

Battute 9-14: Ecco una serie di semiminime. E' importante studiare queste battute a mani separate, dato che le mani eseguono note diverse.

Battute 15-19: queste battute sono formate da particelle musicali così fatte: semiminima col punto , croma, e seminima. Queste note sono fatte a salire, come una scala. Nella battuta 18 le tre semiminime preparano la chiusura di questa sezione, e nella terza semiminima è presente il mordente, che va eseguito come sopra è stato illustrato.

Battute 20-22: in queste prima 2 battute troviamo una sincope. La sincope non è altro che uno spostamento degli accenti. Così, sul primo tempo (forte) troviamo la pausa che crea un tempo debole. Così si può quindi definire che la sincope, è un accento, che inizia sul tempo forte, e si potrae su quello debole della battuta.

Battute 23-27: l' esercizo si prepara a terminare. La mano sinistra suona accordi che si articolano sul 4° grado 1° grado, 4° grado 1° grado, 5° grado 1° grado. Alla fine le ultime note presentano il punto coronato.

*** Precisazioni ***



Solitamente il "rall." si evita di metterlo quando dopo sulle note segueti c'è un punto coronato. Il punto coronato indica già di per se di rallentare prima di eseguirlo.

domenica 23 agosto 2009

Tutorial Pozzoli

In questo periodo preparando un tutorial , video + scritto degli esercizi del pozzoli, evidenziando i passaggi più difficili, risolvendo le normali complicaizoni, e correggendo gli errori comuni.
Ogni tutorial verrà pubblicato una volta alla settimana, intanto porterò avanti il Tutorial per lo sviluppo dell' articolazione.

Il livello di difficoltà degli studi è piuttosto avanzato, di un livello molto superiore rispetto al tutorial precedente, questo per allargare gli orizzonti...
Non verranno affrontati tutti gli studi del Pozzoli, ma solo i più significativi. A martedì per il primo post sul nuovo Tutorial.

sabato 22 agosto 2009

Prepararsi ad un concerto

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venerdì 21 agosto 2009

Invenzioni di Bach (n.4)

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giovedì 20 agosto 2009

mercoledì 19 agosto 2009

River Flows in You

Ecco il più bel pezzo di pianoforte mai esistito secondo me. Il pezzo è River flows in you di Yiruma, uno dei miei compositori preferiti. Vi mostro questo capolavoro, la miglior sua composizione, chiudete gli occhi e ascoltate..



lo spartito potete scaricarlo liberamente Quì

Buon divertimento..!

lunedì 17 agosto 2009

Suonare ad orecchio

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domenica 16 agosto 2009

Guida all' acquisto del pianoforte



Per avere il massimo rendimento dai propri studi è necessario acquistare un pianoforte adatto alle proprio potenzialità.
Innanzi tutto per cominciare è consigliato iniziare con un pianoforte digitale, per esempio un clavinova. Perchè un pianoforte digitale.


Perchè? perchè si risparmia, i digitali costano di meno, inoltre si risparmia anche sulle spese di manutenzione e accordatura. Quindi caso mai non volessimo più continuare a studiare il pianoforte, ci ritroviamo sempre un pianoforte bello funzionante anche se lo suoniamo dopo 5 anni.


I digitali hanno una tastiera che simula molto bene quella dei pianoforti meccanici, certo non è la stessa cosa, però per i primi tempi va benissimo.


Una volta che si ha il pianoforte digitale, e decidiamo di continuare gli studi, decidiamo che tipo di pianoforte meccanico acquistare. L' acquisto è molto importante perchè non cambierete così tanti pianoforti nella vostra vita.


Un modo per voi, per diminuire il rischio di fare la scelta sbagliata è di chiedere una modalità di pagamento recentemente molto sviluppata: il leasing.

Praticamente, potete disporre degli attrezzi (pianoforti) dell' azienda, in cambio di un rispettivo canone. Ma non è la stessa cosa di pagare a rate. Se si paga a rate, il pianoforte lo si paga all' infinito finchè non si decide di acquistarlo. Se si paga con il Leasing, i soldi del canone non vanno persi!ma si sommano fino ad arrivare al prezzo stabilito del pianoforte. Una volta arrivato a pagare con i canoni la stessa somma del prezzo del pianoforte, potrete richiederne l' acquisto previo riscatto.


Per es. Un pianoforte costa 2000 £. Decidi di pagarlo col contratto di leasing, ogni rata mensile vale 100 £. in 20 mesi avrò speso la somma pari al prezzo del piano (2000£). Una volta avvenuto ciò, potrete richiedere l'acquisto del pianoforte, tramite un piccolo riscatto, per esempio altri 100£. Questo è molto conveniente perchè mentre pagate le ratge voi potete suonare lo strumento, ma nello stesso tempo i soldi che pagate non vengono persi ma vengono sommati.

Perciò quando acquistate un pianoforte chiedete subito se è possibile fare un contratto di leasing.
Una volta accertati che si può fare tale contratto, bisogna scegliere la marca, i più gettonati sono:

Stanway&sons, Petroff, Kaway,Yamaha.

Sono tutte marche validissime. Inutile dirvi che se acquistate un pianoforte della prima marca (la più affidabile in assoluto) non vi darà problemi di alcun tipo. Il Petroff è un ottimo piano, ultimamente sta passando un pò di moda dopo l' avvento della Yamaha, ma resta sempre un ottimo pianoforte. Il suono è un pò particolare, cupo, tipico dei Petroff. Kaway: i prezzi non sono molto bassi ma in cambio la qualità del suono è molto buona. Yamaha: grande costruttore di piani digitali e non. I pianoforti della Yamaha godono dell' ottimo rapporto qualità/prezzo, il che li rende unici. Tastiera semplice.
I pianoforti a coda acquistateli solo se avete una camera grande e bella insonorizzata altrimenti lasciate perdere.

N.B. un pianoforte digitale va bene fino all' esame di 5^ anno, dopo, è "obbligatorio" acquistare un pianoforte meccanico. Solo questo riesce a sviluppare a pieno la tencnica.

sabato 15 agosto 2009

Sviluppare la velocità


Il tormentone che si fanno molto studenti è: come acquisire l' agilità velocemente.
Beh, il piano, come molte altre cose del resto, richiede tempo, buona volontà e sacrifici, ma vi assicuro che se vi prefiggete un obbiettivo, e lo portate avanti con caparbietà, nulla potrà ostacolarvi.

C' è una sola regola per sviluppare la velocità: suonare.
Più suoniamo più miglioriamo, attenzione però; bisogna spingersi sempre al limite! non serve niente fare i soliti esercizi che sapevamo fare anche l' anno scorso! piuttosto perchè non ci addentriamo in studi difficili come il Cramer, o perchè no, se vogliamo esagerare, gli studi di Chopin. Se uno sta studiando gli arpeggi e non riesce a migliorare, perchè non provare il difficilissimo studio n.1 di Chopin?

Certamente andrà studiato con calma e con cura. Maneggiare un pezzo in un lasso di tempo ampio, porta a notevoli miglioramenti. Innanzi tutto voi migliorate col passare del tempo e quindi il pezzo saprete gestirlo sempre meglio, e poi solo incontrando le difficoltà e superandole si può crescere, non trovate?

Siate caparbi e tenaci, abbiate la faccia tosta di entrare negli spartiti che non vi competono, affrontate le difficoltà, è solo questione di tecnica! appunto quindi apprendetela il prima possibile!
Così facendo prendete 2 piccioni con una fava: sviluppate la tecnica e sviluppate la lettura a prima vista. Se noi continuiamo a leggere spartiti difficili con un mucchio di alterazioni in chiave e tante altre nelle battute, facciamo "l' occhio" a queste cose. E' così che si allena l' occhio. Così quando troveremo spartiti con tonalità più semplici ci apparirà una passeggiata.

Provare per credere!

venerdì 14 agosto 2009

Le scale

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Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l' articolazione (n.7)

=== Esercizio n.7 ===




Ecco lo spartito dell' esercizio n.7








Per scaricare l' esercizio completo clicca Quì


*** Tutto quello che c' è da sapere sullo spartito ***


Posizione della mano: la mano desra è psizionata sulla note Sol,La,Si,Do,Re della 4^ ottava, mentre la sinistra Sol,La,Si,Do,Re della 3^ ottava.

Alterazioni in chiave: all' inizio dello spartito c'è il simbolo del diesis (#) sul rigo del Fa. Questo vuol dire che ogni Fa che incontreremo in quel rigo, sarà un Fa diesis.

Legatura di portamento: nella battuta n.16 ,nella mano destra, troviamo il Do e il Re legati. Ciò vuol dire che queste 2 note dovranno eseguirsi senza staccare le dita dal piano e in maniera più legata possibile. Al termine della legatura la mano va sollevata.

Punto: sempre nella battuta 16, troviamo sopra ai Re dei puntini. Questi indicano di dimezzare i valore della nota, e il resto diventa pausa. (es. Re da 1/4, diventa--- Re 1/8 + pausa 1/8).

Punto coronato: le ultime note dell' esercizio hanno sopra di loro un simboo strano. Un punto sotto una corona. Quest simbolo indica che il valore della nota si può potrarre a piacere dell' esecutore.


*** Domande frequenti ***


- Nella battuta n.15 cos' è quel simbolo posto alla terza nota dopo il bemolle (b)?

E' il bequadro. Questo simbolo indica di annullare l' alterazione posta precedentemente su quella nota.

- Quando si usa il punto coronato, il valore della nota è a piacere?

E' a piacere nel senso che si può solo aumentare quel valore segnato e non si può diminuire. Per esempio l' ultima nota della destra può durare 5/4 ma non può durare 3/4.


*** Studare l' esercizio ***


Battute 1-4: la sinistra suona una semibreve, accompagnata da un' accordo di Sol fatto col basso Albertino, poi semibreve più accordo di Re col basso Albertino. La destra ripete 2 volte il tema

Battute 5-8: ecco la scala che comprende le 5 dite disposte sulle note Sol,La,Si,Do,Re.

Battute 9-14: la destra suona minime mentre la sinistra suona le semiminime. E' la sinistra che "suona" quindi deve avere maggiore risalto.

Battuta 15: la destra suona ad accordo il Sol e il Si. Solo che nel corso della misura, queste note vengono modificate. In particolare, il Si, diventa prima bemolle e poi naturale.

Battute 16-19: la destra suona la prima nota legata con la seconda, e le altre 3 staccate, mentre la sinistra suona le 4 note tutte staccate. Se riuscite ad eseguilo come scrito nell' esercizio siete a buon punto! senon riuscite, semplificate: immaginate che la sinistra sia scritta come la destra.
La battuta 19 è compsta da un accordo di Sol con basso invertito (soltiamente in Sol si suona con la sinistra e l' accordo con la destra)

Battute 20-24: la destra suona il tema conclusivo, e la sinistra accompagna inzialmente con delle minime, poi con un "tutti" Si,La, Sol. L' ultima battuta è prolungata a piacere dell' esecutore.


*** Precisazioni ***


Se per esempio decidiamo di prolungare l' ultimo Sol della mano sinistra per altri 2/4 qundi verrebbe fuori una semibreve, anche la destra deve prolungarsi per tutto il valore del Sol. Quindi il Sol della destra diventerebbe di 8/4. Infatti le 2 note, non possono finire in tempi diversi, ma vanno prolungate alla stessa maniera. Non può finire prima un Sol e poi l' altro.

giovedì 13 agosto 2009

Beethoven e la sordità

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mercoledì 12 agosto 2009

Le alterazioni

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Tutoral: 10 esercizi per sviluppare l' articolazione (n.6)

=== Esercizio n.6 ===






ecco l' esercizio n.6

















Per scaricare l' esercizio completo clicca Quì



*** Tutto quello che c' è da sapere sulla spartito ***



Questo spartito riassume tutto ciò che è già stato visto in precedenza. Perciò, una volta che questo esercizio è stato suonato in maniera corretta, si può passare al seguente esercizio che introduce molte innovazioni.



*** Domande frequenti ***



- In quanto tempo va preparato questo esercizio?


Con le buone basi acquisite dagli esercizi precedenti, questo esercizio di riepilogo può essere suonato e imparato a memoria in 1 giorno.



*** Studiare l' esercizio ***



Battute 1-2: nelle prime due battute la destra introduce il tema dell' esercizio. Il tema è formato da 7 notte, 6 semiminime e 1 minima. La sinistra accompagna con un accordo di Do senza la mediante (il Mi),



Battute 3-4: in queste battute avviene la risposta alla domanda. Il valore delle note sono sempre uguali, solo che cambiano le note finali.



Battute 5-8: il tema viene variato, ma la sostanza è sempre quella.



Battute 9-12: in queste battute la sinistra svolge il compito che fino ad ora era stato affidato alla destra.



Battute 13-16: l' inverso delle battute 5-8.



Battute 17-28: ecco che la sinistra, nel corso di queste battute accompagna il "virtuosismo" della destra che esegue una serie di note, sempre all' interno delle 5 note.



*** Precisazioni ***


E' già stato accennato che nelle battute 3 e 4 avviene la così detta Domanda e risposta.



Cosa vuol dire ciò? vuol dire che il tema Mi,Fa,Sol,Fa,Mi,Sol,Sol. Le note evidenziate pongono la domanda. Le note successive sono Mi,Fa,Sol,Fa,Mi,Re,Do. Ecco la rispota alla domanda. E' come se le note parlassero: "ciao dove vai di bello?" - "ciao, sto andando al mare".



Per farvi un esempio più comprensibile, pensate alla K525 di Mozart (piccola musica notturna).


Le prime 2 battute: Do,Sol Do, Sol Do, Sol Do Mi Sol ----Domanda---



Fa,Re Fa, Re Fa Re Si Re Sol ---- Risposta ---

martedì 11 agosto 2009

Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l' articolazione (n.5)

=== Esercizion.5 ===





Spartito dell' esercizio n.5 :



















Per scaricare l' esercizio completo clicca Quì


*** Tutto quello che c'è da sapere sullo spartito ***


Posizione della mano: la mano è posizionato sulle 2 ottave dell' esercizio 1, mano destra: 4^ ottava, mano sinistra: 3^ ottava.



Legatura di valore: rivedere la spiegazione dell' esercizio 4


*** Domande frequenti ***


- A che velocità va portato questo esercizio?



Questo esercizio va portato a metronomo 100 come gli altri esercizi.



*** Studiare l' esercizio ***



Battute 1-4: la destra suona la scala do,re,mi,fa,sol,fa,mi,re per 2 volte a tempo di semiminime mentre la sinistra accompagna tramite interi (note da 4/4).



Battute 5-8: succede l' inverso delle battute precedenti.



Battute 9-12: ecco una successione di quarti (semiminime) per entrambe le mani. E' bene tener d' occhio al suono generato da queste battute. Più che a pensare all' articolazione, pensate al suono che deve essere all' unisono e non che una mano vada più veloce rispetto all' altra. Se così fosse, sviluppate la mano più debole fino a raggiungere il livello della mano più forte.



Battute 13-16: queste battute possono sembrare all' apparenza uguali alle battute 1-4 ma in realtà la mano destra è uguale ma la sinistra cambia il modo di accompagnare.



Battute 17-20: simile alle battute 5-8 ma con accompagnamento della destra cambiato.



Battute 21-24: insieme di semiminime, anche quì vale lo stesso discorso fatto per le battute 9-12.



Battute 25-26: la sinistra accompagna con minime do,sol,sol,do mentre la destra suona semiminime.



Battute 27-29: ecco delle semiminime discendenti sol,fa,mi,re eseguite con entrambi le mani nelle prime 2 battute, e solo con la sinistra nella terza battuta mentra la destra accompagna con un Re che porta ad un do nelle battuta seguente.



Battute 30-31: la destra suona un do da 8/4 mentra la sinistra conclude con do,fa,sol,re e infine tonica Do,do,do.

domenica 9 agosto 2009

Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l' articolazione (n.4)

=== Esercizio n.4 ===









Spartito esercizio n.4


Per scaricare l'esercizio completa clicca Quì



*** Tutto quello che c'è da sapere sullo spartito ***



Posizione della mano: Il brano è in La minore quindi la mano va spostata verso l' alto in particolare, mano destra : La4,Si4,Do5,Re5,Mi5, mano sinistra : La3,Si3,Do4,Re4,Mi4.



Legatura di valore: la legatura di valore è una linea curva che unisce 2 note della stessa altezza. Questa fa si che i valori delle 2 note legate si sommano. Ad esempio se ho 2 note di valore 4/4 l' una, sommando 4/4 + 4/4 = 8/4. Questo esempio è riportato nella battuta n.20 quindi il tasto va tenuto giù per un durata di 8/4.


Diesis : il diesis è un simbolo tipo questo " # " e viene messo prima della nota, e ha la funzione di alterarla. Il diesis fa si che la nota alterata aumenti di un semitono. Così infatti il Re della battuta 21 diventa Rediesis, ciò vuol dire che non si suonerà il Re normale (tasto bianco) ma si suonerà il Re alterato ovvero Rediesis (tasto nero)


Tutto il resto presente nell' esercizio è già stato esaminato negli esercizi precedenti, perciò per ulteriori chiarimenti si rimanda agli esercizi 1,2,e 3.


*** Domande frequenti ***


Ma, quanto dura un quarto (1/4) ?

-Dipende dalla velocità del metronomo. La velocità metronomica imposta quanto vale una croma o una semiminima (nei tempi composti anche una croma col punto). Infatti, in alcuni pezzi la semiminima dura 2 secondi e in altri dura mezzo secondo.

Il Re diesis, è il tasto nero prima o dopo del re?

- E' il tasto nero dopo del re, infatti il segno "#" indica un innalzamento. Quindi quando vedete il segno del diesis, bisogna sempre salire! di conseguenza dal re, salendo di un semitono (salire di un semitono vuol dire salire di 1 tasto. Eccezioni: tra le note mi e fa e le note si e do non vi sono presenti tasti neri. Per cui queste note distano fra loro si un semitono. Infatti dire di suonare un Mi# è come dire di suonare un Fa. Tale fenomeno è detto enarmonicità (suoni enarmonici, omologhi o omofoni ).

*** Studiare l'esercizio ***


Battute 1-3: siamo nella tonalità di Laminore, nelle 2 battute iniziali la destra suona il basso Albertino, e nella terza battuta suona 2 La ripetuti. La sinistra accompagna.


Battute 4-6: accade l'inverso, la sinistra suona il Basso Albertino e la destra accompagna.



Battute 7-9: la sinistra suona un' armonia. Ovvero il La e il Mi vanno suonati contemporaneamente.



Battute 10-13: la scala la,si,do,re,mi,re,do,si viene suonata da entrambe le mani.



Battute 14-17: in queste battute sono presenti salti. Fate ben attenzione nel leggere le note.


Battute 18-19: arpeggio di La minore suonato con tutte e 2 le mani.



Battute 20-21: nella battuta 20 abbiamo la sinistra che suona La, Do, e la destra che tiene premuto un La da 4/4 che grazie alla legatura di valore arriva fino a 8/4. Nella battuta 21 la destra è sempre impegnata col La e la sinistra suona un Si e un Re#. Ovviamente il Re# va suonato col 2 (indice).



Battute 22-25: nelle prime 4 battute le mani suonano all' unisono una scala discendente mentre nell' ultima il tema si risolve sulla tonica, mentre la sinistra tiene la nota, la destra fa una pausa di 2/4.



Battute 26-29: il motivo di queste battute è molto simile a quello che va dalla battuta 19 in poi dell' esercizio n.3 solo che la pausa questa volta è spostata all' inizio, creando un contrattempo.



Battute 30-31: ecco le battute conclusive del pezzo. L' esercizio termina con un arpeggio di semiminime mentre l' ultima battuta la destra termina con un La di 4/4, e la sinistra suona 2 semiminime seguita da una minima .



*** Precisazioni ***


- Quando si suona un accordo, è di fondamentale importanza eseguire le note che compongono l'accordo in simultanea, perchè l'accordo deve risultare perfetto e non deve sembrare quasi un' acciaccatura.



Per fare ciò è necessario svolgere esercizi di caduta o attacco ad accordo. Cosa sono questi esercizi? sono degli esercizi che sviluppano la precisione di un accordo, e aiuta sia a prendere più facilmente le note dell' accordo, e sia a migliorare il tempismo fra le note dell' accordo. Svolgere quest esercizi così:



Una mano per volta; alzate la mano a circa 25-30 cm dal pianoforte e fatela cadere per gravità verso i tasti del piano, e nel farlo ricercate le note dell' accordo. Una volta toccati i tasti, tenere l'accordo per circa 5 secondi e infine ripetere l' operazione più volte fin quando non si notano miglioramenti.



N.B. quando la mano è sui tasti, fare un movimento tipo quello che fanno gli archi per far vibrare le corde quando suonano le note lunghe. Il movimento di certo non cambierà il suono, ma aiuterà a "sentire i tasti".

sabato 8 agosto 2009

Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l'articolazione (n.3)

=== Esercizio n.3 ===








Spartito esercizio numero 3.





















Per scaricare lo spartito completo clicca Quì



*** Tutto quello ce c' da sapere sullo spartito ***



Valori presenti nell'esercizio: tutte le note presenti nell' esercizio sono già state presentate nei precedenti 2 esercizi. Infatti ci sono minime, semiminime, semibrevi, pausa da 1/4 e pausa da 2/4.



Posizione della mano: la mano non è più posizionata sulle note Do,Re,Mi,Fa,Sol (della quarta ottava), ma va posizionata sulle note Re,Mi,Fa,Sol,La della quarta ottava.






Tonalità minore: l'esercizio è in modo minore. Ciò vuol dire che l'esercizio avrà un tono cupo, a differenza del modo maggiore che da al brano una caratteristica allegra (come i 2 esercizi precedenti). Per farvi capire meglio citerò una frase di Shopenhauer: " E' davvero meraviglioso che esista un segno del dolore, ne fisicamente doloroso, ne convenzionale ma tuttavia inconfondibile e immediato: il modo minore."






*** Domande frequenti ***


Durante una pausa la mano, dove va messa?


- Ci sono alcuni pianisti che sostengono che, nonostante la pausa, la mano deve tenersi aderente ai tasti (senza suonare ovviamente).


Ci sono altri, e anche io la penso così, che sostengono che la mano vada fatta riposare, o che in ogni modo vada tolta dalla tastiera. Potete lasciarla in basso, aderente al corpo per poi alzarla poco prima che deve suonare.



*** Studiare l'esercizio ***



Battute 1-5: La sinistra accompagna la destra col basso continuo Re. Mentre la destra sona la nuova scala : Re,Mi,Fa,Sol,La,Sol,Fa,Mi.



Battute 6-9: Accade l' inverso delle battute precedenti.



Battute 10-12: la destra suona l' arpeggio in Re minore (re,fa,la, con ritorno fa,re), mentre la sinistra accompagna con delle semibrevi.



Battute 13-15: Accade l' inverso delle battute 10-12.



Battue 17-19: in queste battute la "scala" viene spezzata da delle pause di 1/4 (quando la pausa è così breve, non ne vale la pena di togliere la mano dalla tastiera, basta solo alzarla di qualche centimetro dai tasti).



Battute 20-22: viene ripreso il tema delle battute 17-19 solo ch con una variazione. La sinistra non fa la pausa, perciò bisogna stare attenti a questo cambiamento che potrebbe portare alcune difficoltà.



Battute 23-25: ora la destra non fa la pausa...



Battute 26-32: l' esercizio finisce con delle note della mano destra che portano alla conclusione, e la sinistra accompagna.



*** Precisazioni ***



- Le battute che vanno dalla 20 alla 25 possono risultare difficoltose, ma vi assicuro che se prendete da parte queste battute e usate il metodo della frammentazione. In poco tempo riuscirete a risolvere qualsiasi problema.






Non abbiate paura di andare troppo lenti. Pensate che ci sono grnadi pianisti che quando studiano eseguono 1 nota al secondo... è LENTISSIMO!! perciò noi dobbiamo stare molto al di sotto di quella velocità..! (almeno all'inizio).



- Bisogna dare a tutte le note la stessa intensità. Registratevi, e se sentite che questo non avviene, allenatevi finchè non avviene ciò che è richiesto nella riga sopra.

Suonare la marcia turca di Mozart (con diteggiatura)

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venerdì 7 agosto 2009

Tutorial : 10 esercizi per sviluppare l'articolazione (n.2)

=== Esercizio n.2 ===






Ecco l'esercizio n.2
















Per scaricare l'esercizio completo clicca Quì.



*** Tutto quello che c'è da sapere sullo spartito ***


Impostazione della mano: Mano destra: Do4,Re4,Mi4,Fa4,Sol4 Mano sinistra: Do3,Re3,Mi3,Fa3,Sol3 .



Pausa da 1/4 : La pausa da 1/4 è raffigurata come una "z" con sotto una "c", la troviamo nella prima battuta nella mano destra subito dopo la minima. Ci sono 2 pause da 1/4 , infatti 2/4 + 1/4 + 1/4 = 4/4.



Pausa da 2/4 : La pausa da 2/4 è raffigurata come un rettangolino sulla terza riga, rivolto verso l'alto.


*** Domande frequenti ***


Come si suonano le prime quattro battute di questo esercizio?



-Solitamente se una nota è presente nella chiave di basso allora viene suonata dalla sinistra, se è presente nella chiave di sol viene suonata dalla destra (tranne eccezioni o precisazioni). In questo caso le prime 4 battute vengono sunate alternando le mani, così come c'è scritto nello spartito.



*** Studiare l'esercizio ***


Battute 1-4: le prima 4 battute vengono suonate tutte entro la quarta ottava. Nonostante la scala sia "do,re,mi,fa,sol,fa,mi,re" che si potrebbe suonare benissimamente con una mano sola, va suonata con 2 mani, infatto il Do va suonato con la destra, il Re con la sinistra, il Mi con la destra, il Fa con a sinistra e così via.


Battute 4-7: La sinistra accompagna la destra con un arpeggio dell'accordo di do, mentre la destra suona la scala Do,Re,Mi,Fa,Sol,Fa,Mi,Re.


Battute 8-11: Accade l'inverso delle 4 battute precedenti.


Battute 12-27: In queste battute si susseguono una serie di Semibrevi, e entrambi le mani eseguono le stesse note.


Battute 28-29: le battute 26 e 27 vengono ripetute, questa volta con delle minime.


Battuta 30: la destra conclude con un Do di durata 4/4 e la sinistra suona Do,Mi,Sol,Do di durata di 1/4 ciuascuna nota.



***
Precisazioni ***

- Questo esercizio va preparato in massimo 2 giorni.



- Il primo giorno va eseguito a Mani separate e al secondo a mani unite.



- Se questo esercizio risulta facile non saltatelo, suonatelo comunque, servirà di preparazione agli altri esercizi.



-Nelle prime 4 battute la mano sinistra sale nella stessa ottava della mano destra seguendo la diteggiatura 4,2,2,4. Dalla 5^ battuta la sinitra si sposta ad un' ottava inferiore.

Gli accordi al pianoforte

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martedì 4 agosto 2009

Legato e Staccato

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lunedì 3 agosto 2009

Suonare tanti auguri

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domenica 2 agosto 2009

Allevi vs. Yiruma

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sabato 1 agosto 2009

A che età iniziare a studiare pianoforte




E' ovvio che prima si incomincia e meglio è.

Molti si pongono domande e dubbi come: è troppo tardi ora per iniziare a studiare il pianoforte?

Risposta: non è mai tardi per iniziare a studiare il pianoforte. Se mai può essere tardi per intraprendere la carriera da concertista, non di studiare pianoforte...!


Purtroppo la verità è che, chi più suona, più migliora. Per migliorare ci vuole tempo, e chi suona da più tempo è più avvantaggiato. Per fare un parallelo, è come se a 20 anni decidessi di inizare a giocare a basket in una squadra abbastanza seria. Gli altri giocano da quando avevano 12 anni, ho 8 anni di esperienza in meno. E' molto probabile che per un paio di anni o più sarò panchinaro fisso (a meno che io non sia un genio). La stessa cosa vale per il pianoforte, c'è chi suona da 7 anni, come può pretendere uno che inizia a studiare a 20, di poter raggiungere e/o superare chi suona già da 13 anni?


Tuttavia questa non è una verità assoluta. Ci sono pianisti che anno iniziato a studiare intorno ai 25 anni e che ora verso i 45 sono degli ottimi pianisti e godono di una certa fama!

Io penso che dopo un certo livello non si può più migliorare. Dopo 15-20 di pianoforte, tutto quello che si poteva imparare lo si è imparato(tecnicamente intendo) e che quindi ad un certo punto l' età non conta più di molto.

L'età di inizio dello studio dello strumento conta solo come modo per darsi maggior fama più velocemente. Prima ci introduciamo nel giro e meglio è. D'altronde vedere un quindicenne che suona le polacche di Chopin, non si vede proprio tutti i giorni e quindi lo stupore aumente la fama.


Studi dicono che l'età migliore per iniziare sia 8 anni. Prima di questi, dicono che non sia tanto adatto perchè lo studio del pianoforte è impegnativo (però noi tutti sappiamo quanto faccia bene studiare pianoforte ad un bambino, lo aiuterebbe a sviluppare il cervello in maniera esponenziale!). Mozart non è nato genio, ma lo è diventato. Ascoltando sin dall'infanzia la musica classica, vivendo in ambienti di musica classica, poi inevitabilmente si finisce per suonare musica classica senza neanche sapere come! i bambini sono delle spugne, apprendono tutto quello che gli si viene detto, le connessioni nervose all'interno del cervello sono tantissime da bambini! ecco perchè molti fanno imparare le lingue straniere ai figli quando sono piccoli, proprio per questo motivo.


Un' analogia mi viene spontanea con Susan Polgar. Susan era la figlia di Làszlò Polgar, il quale sosteneva che da un bambino si possono ottenere risultati incredibili, se si allena in un certo campo sin dalla tenera età (infatti il suo motto era "Il genio si crea, non nasce da solo").

Allora decise di fare questo esperimento sulle sue 3 figlie: Susan, Sofia, e Judit. Incominciò ad immetterle nel mondo degli scacchi. Così, insegnamenti dopo insegnamenti, partite dopo partite, Susan diventò imbattibile, nei circoli che frequentava, nessuno era in grado di sconfiggerla. Ed è così che raggiunse la vetta insieme alle sue 2 sorelle raggiungendo tutte e tre la nomina di GM (gran maestro, la più prestigiosa nomina per uno scacchista). Il padre si ritrovò con 3 GM in casa, Obbiettivo raggiunto!


Perciò iniziare a studiare musica prima degli 8 anni è rischioso (soprattutto perchè possono ripudiare lo strumento e non riattaccarsi mai più), ma immergerli nella musica non è affatto un male, anzi! Sin dai 3 anni è buona cosa far giocare i bambini con la musica, magari comprando qui giocattolini a forma di tastiera o di chitarra.


Riassumendo, non è mai troppo tardi per iniziare a studiare il pianoforte ,basta solo tanto voglia, dedizione e buona vilontà. Si può arrivare ovunque nella vita...


Voi a che età avete iniziato a studiare pianoforte...?
 
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