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venerdì 24 luglio 2009

Il Clavinova

Quasi tutti noi abbiamo iniziato a studiare il pianoforte con una tastiera. All'inizio può anche andare bene ma poi ci accorgiamo che abbamo la necessità di un pianoforte.

Oggi giorno di pianoforti in giro se ne trovano tantissimi di tutti i modelli e di tutti i tipi.
Solo che per prendere un buon pianoforte solitamente la cifra si aggira sui 4000-5000 euro e non tutti hanno questa posibilità.

Allora come proseguire gli studi? Le soluzioni fondamentalmente sono 2:

1) Comprare un pianoforte a muro usato.

2) Comprare un Clavinova.



Se decidete di usare la prima è a vostro rischio e pericolo. O conoscete bene il venditore, e sapete come ha trattato il pianoforte, da quanto tempo lo possiede ecc.. oppure è meglio lasciar perdere perchè talvolta i difetti di un pianoforte li si notano solo col tempo.

La seconda opzione, quella che ho scelto io, mi sembra molto più valida. Il Clavinova.




Per chi non lo sapesse, il clavinova è un pianoforte digitale (va a corrente) della Yamaha.

E' il migliore dei pianoforti digitali. Infatti il mio primo acquisto è stato questo pianoforte al prezzo di 1800 euro (non è poco ma nemmeno tanto per quello che vale!). Ora elencherò una serie di vantaggi e svantaggi del pino digitale rispetto ad uno meccanico:

Vantaggi: costa di meno, possiede una grande qualità del suono (registrato da un grancoda), offre la possibilità di cambiare suoni (quindi provare a sperimentare, a sovrapporre suoni e a suonare i pianoconcerti!), ci sono molte basi per accompagnamento, dotato di metronomo interno (che ha anche la opzione dei tempi ternari), è facilmente smontabile,è possibile regolare l'intensità del suono (spesso se non si vive in una casa indipendente oppure se non si ha avuto modo di isolare la camera del pianoforte, abbassare semplicemente il volume è la soluzione migliore), possiede 3 pedali, non ha bisogno dell'accordatura ogni 3 mesi come un pianoforte meccanico.

Difetti: è delicato (nel senso che il clavinova non è adatto per essere smontato e portato in giro a fare concerti i sobbalzi in strada spesso finiscono per rovinarlo), qundo si suonano gli autori più virtuosi che usano molto le ottave, spesso capita che si va a toccare con qualche mignolo per sbaglio su dei pulsanti (per esempio quello dei suoni, così la nostra sonata per pianoforte diventa una serenata per sax! ihih) , coloro che hanno l'orecchio più sensibile e raffinato potranno notare "l'errore" presente dal passaggio dai bassi al registro medio-alto, in particolare il passaggio dal Sol3 al La3 (magari così non si sente ma se provate a suonare la scala di do,con estensione di un'ottava sulla 3^ ottava,noterete come il timbro del do,re,mi,fa,sol sono completamente diversi dal la,si,do ecc.. , impossibilità di fare i "glissando" (infatti se provate, oltre che a non riuscirci, vi farete anche male).

Per riassumere, il Clavinova non è il pianoforte perfetto, come avete visto, però è perfetto invece per iniziare lo studio del pianoforte. Se tornassi indietro lo rifarei. Inoltre i tasti del Clavinova sono pesati come un normale pianoforte, forse la meccanica è un pò più leggera, ma sono sottigliezze.

Voto... 3/5!

2 commenti:

aWilito ha detto...

Dopo la distruzione del mio piano a mezza coda digitale, purtroppo la soluzione è quella di accattarmi un clavinova (cmq un bel piano verticale, molto elegante e minimalista) ma niente yamaha a coda. 5500 euro sono un po' troppi per uno svago ;)
Grazie di essere passato sul mio blog e complimenti per il tuo: bella idea.

aW

Anonimo ha detto...

....certo she siete un bella coppia....

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