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sabato 18 luglio 2009

Hanon: utile o perdita di tempo??

Spiegherò prima per chi non lo conosce, cos'è l'Hanon.
L'Hanon è un libro (esistono diverse edizioni) che promuove 60 esercizi. Il titolo dell'Hanon è: Il pianista virtuoso. Difatti assicura che con quegli esercizi proposti in quel libro, lo studente riesca a diventare un pianista virtuoso.

Esistono 2 scuole di pensiero: quella a favore di questi esercizi, e quella contro (io sono per la seconda). In effetti non trovo alcuna utilità a far fare alle 2 mani le stesse cose, a questo punto è molto più didattico ed efficace studiare le invenzioni di Bah (nate a scopo puramente didattico). Cercherò di spiegare ora i pro e i contro di questo metodo:

Pro: -All'inizio del libro ci sono delle varianti, applicabili a tutti gli esercizio del libro. Sono varianti ritmiche molto valide, utili e spesso queste configurazioni le siritrovano in molte composizioni.
-Possono essere usati come esercizi di "riscaldamento".
-Listz, il più grande virtuoso del pianforte, era Pro.

Contro: -Se si suona una volta tutto il libro non si dventa virtuosi. Se non lo si diventa dopo la prima volta che si è finito il libro, perchè lo si dovrebbe diventare alla 5^? perchè forse si acquisisce più tecnica a furia di suonare? ecco questo concetto è tanto intuitivo quanto sbagliato! il pianoforte non è come la palestra. Non bisogna fare le serie di Hanon per migliorare, anzi, rischiate di affaticare e a volte di creare infortuni alle articolazioni.
-A me personalmente non funzionano come esercizi di riscaldamento. Per riscaldarmi preferisco suonare Bach o Czerny a mani separate.
-Anzichè usare il tempo per fare gli esercizi Hanon è meglio usare quel tempo per fare esercizi di scale e arpeggi (è molto più facile ritrovare nei pezzi scale e arpeggi che i temi presenti nell'Hanon. Per esempio i piano concerti sono pieni di scale e arpeggi).
-In musica come nella vita il tempo è denaro. Perchè fare una seduta di studio da 2 ore e mezza con tanto materiale inutile, quando è possibile, eliminando lavoro inutile in più, fare tutto ciò in 1 ora?

Il tempo è denaro !

21 commenti:

Anonimo ha detto...

scopo dell'hanon è quello di portare le dita tutte alla stessa forza e agilità: alla fine sono previsti anche scale e arpeggi altri esercizi che servono a staccare la mano dai tasti; perchè non provi a trasporlo su tutte le tonalità prima di parlare a vanvera?

Anonimo ha detto...

BEN DETTO!!!

Anonimo ha detto...

come controbatti a queste accuse? xD sono curioso

Anonimo ha detto...

l'hanon serve tantissimo -.- nn dice cavolate -_-

Anonimo ha detto...

Per studiare pianoforte non serve l'Hanon, ma il cervello!

Anonimo ha detto...

Secondo me ad Hanon, come a tutto ciò che si studia, va dato il suo ruolo: nè più nè meno. Secondo me, Hanon è molto utile soprattutto per un principiante per rinforzare la mano che non è fatta solo di articolazioni, ma anche di muscoli che nelle attività quotidiane non vengono usati così tanto come per suonare il piano. Se suono Bach alleno molto il cervello, ma non potenzio la mano. Le scale e gli arpeggi (che ci sono anche nell'Hanon) non sono alla portata di tutti fin da subito e stressano di più l'articolazione (soprattutto quella del pollice e i tendini corti usati per l'apertura delle dita).
Sono invece d'accordo sul dire che fare Hanon non rende virtuoso nessuno. Illudersi che facendo un'ora di Hanon al giorno diventerò in grado di padroneggiare la tecnica (qualunque cosa sia) e/o i pezzi più difficili è da sprovveduti.
E poi diciamocelo: se il tempo fosse veramente denaro non staremmo qui a suonare il pianoforte!

Marco ha detto...

Credo che nella musica esista una parte "muscolare" ed una parte creativa. Cioè (esempio sportivo), è ovvio che facendo mille palleggi al giorno non diventerò bravo come Maradona, ma quando scenderò in campo mi servirà per saper controllare la palla e fare il gioco che ho in mente... L'Hanon serve per la parte muscolare della musica, senza la quale si rischia di zoppicare alla prima difficoltà...

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Mirko e ho 18 anni appena compiuti, Io ho iniziato da pochi mesi (all'incirca 6-7) a suonare il pianoforte in una scuola di musica, il mio maestro mi ha fatto comprare: Hanon e il cesi-maricano vol.1, secondo me per il primo periodo di studi va bene utilizzare l'hanon perchè io stesso mi rendo conto che grazie a quel libro riesco ad avere più forza ed agilità nelle dita, riconosco che sia pesante, difatti la continua tecnica in se non serve a niente, quel che conta è l'applicazione, però non è un libro da screditare, infatti osservando un mio coetaneo che ha iniziato dopo di me a fare piano, lui utilizzando per ora il metodo bayer sta procedendo con molta lentezza... mentre l'hanon riesce a velocizzarti (con la dovuta applicazione) in poco tempo. Secondo me per il primo anno di studi è utile, ma successivamente una volta acquisita la tecnica e si riescono ad effettuare scale e arpeggi ecc.. diventa uno di quei libri che vengono accantonati e mai più ripresi. ciao a presto

Anonimo ha detto...

Peccato che Rachmaninoff abbia studiato per ben 6 mesi solo Hanon prima di suonare il maestoso Concerto n.2 per pianoforte ed Horowitz si sia fatto seppelire con il libro di Hanon ..!!!!! Ma certo tu sarai molto più bravo di loro due e quindi ti puoi permettere di dire che Hanon sia inutile..sii un po' più umile ed evita di scivere cose senza alcun fondamento !!!

Anonimo ha detto...

Mi verrebbe da fare qualche domanda:

1- Da dove si evince che Liszt era pro?
2- Da dove si evince che Rachmaninov abbia studiato 6 mesi solo su Hanon?
3- Da dove si evince che Horowitz si sia fatto seppellire con Hanon (anche se io ricordo che era il Pischna)?

Grazie!

Anonimo ha detto...

Gli esercizi dell'Anonna! L'Hanon è una raccolta di esercizi stupidi.i primi trenta poi sono irrazionali.Solo un limitato mentale può innalzare questo stupido metodo a manuale universale per diventare virtuosi.

Anonimo ha detto...

Se vuoi potenziare entrambe le mani non devi certo suonarle insieme perchè in questo modo solo uno stupido non capisce che la destra rimarrà sempre piu' agile e forte della sinistra,e lo stesso vale per i mancini.
C'è un solo modo di studiare l'hanon in modo positivo:suonare gli esercizi a mani separate!

Anonimo ha detto...

Secondo me l'hanon non è un libro stupido. Perchè non ti fa vedere solo esercizi per l'agilità, ma ti fa vedere come si fanno gli arpeggi, le scale cromatiche e normali. Un'altra cosa; vorrei rispondere al 20 gennaio : vai su wikipedia ti dice che Harowitz è stato seppellito con il libro Hanon.
Tutti i commenti che avete fatto sono stupidi

Anonimo ha detto...

Hahah! Davvero divertente questa disputa! Bah... a proposito, di bah, si scrive Bach!

Anonimo ha detto...

studiate piuttosto di dire cavolate!!!

Anonimo ha detto...

il saper suonare il piano come qualsiasi altro stumento non è solo tecnica, ma anche cuore , hanon è lo studio della tecnica! non lo si studia per acquistare altro che non sia tecnica!! per il resto il cuore l'hai o non ce l'hai. quello non lo si acquisisce con hanon. ok???

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, cerchiamo di non insultarci, almeno tra noi musicisti! Detto questo, io sono diplomato in pianoforte, nei primi anni di studio ho usato Hanon con frequenza e devo dire che mi ha aiutato molto a trovare la padronanza della tastiera e prendere forza nelle dita. Una volta acquisita questa tecnica il libro può anche essere accantonato, in quanto ci si dedica allo studio dei brani applicando delle varianti che aiutano, più che le dita, il cervello a registrare a velocità ridotta quei movimenti cui la mano e quindi le dita sono chiamati a fare. Per il resto, se proprio si ha tempo per dedicarsi all'allenamento della mano, a certi livelli ci si dedica a brani virtuosistici come, ad esempio, sono gli studi di Chopin, quelli di Liszt o, ancora meglio, le variazioni sopra un tema di Paganini...e simili! (A livelli più discreti vanno benissimo anche i vari Czerny, Cesi-Marciano..etc etc). Un saluto a tutti, W la musica!

Anonimo ha detto...

Il pianoforte, come ogni strumento musicale, si fonda obbligatoriamente su un insieme di tecniche che con molto esercizio si rendono praticamente innate e naturali. L'applicazione maniacale di esercizi specifici si rende utile nell'esecuzione di brani in moderata misura, in quanto il miglior modo per imparare a suonare è ovviamente farlo, anche sorvolando su determinati esercizi. Come nella corsa, il miglior modo per migliorare non è andare in palestra a potenziare le gambe, ma bensì correndo, così un pianista non può far altro che macinare ore su ore al pianoforte esercitandosi sul pezzo richiesto. Chiaramente l'esecuzioni di esercizi specifici si rende pressoché obbligatoria quando si presentano determinate carenze in passaggi particolarmente ostici o se a nei primi tempi la scarsa consapevolezza e controllo delle proprie dita lascia a desiderare. Non svalutiamo completamente l'Hanon quindi, è un ottimo tomo se studiato in parallelo ad altri volumi già citati. Non è un libro completo e perfetto in sé, è semmai un pratico strumento concesso ai pianisti.
E, per citare una saggia persona, W la musica.

Anonimo ha detto...

Non e vero... E molto importante suonare l'hanon con le manui unite....solo cosi riuscirai ad avere l'ugualianza tra leani

Anonimo ha detto...

Mi chiamo Roberto, e sono un pianista dilettante autodidatta. Suggerisco la lettura di Fundamentals of Piano Practice, Chuan C. Chang, disponibile gratuitamente in rete. E' un vero e proprio trattato di pedagogia del pianoforte, che in sintesi sostiene che qualsiasi sia il metodo seguito, l'importante è suonare con musicalità gli esercizi.
Poi, se a qualcuno interessa il mio modestissimo punto di vista sui metodi per piano, rimando a
http://www.robertovillari.it/armonia/PianoTrainer/
un "manuale" dedicato a chi non ha l'obiettivo del virtuosismo, né soldi (e tempo) per prendere lezioni, ma mira semplicemente a suonare per divertimento la musica che piace e migliorare progressivamente il proprio stile.

Anonimo ha detto...

sono fermamente convinto che per aquisire una buona tecnica sia quella di suonare da subito qualsiasi cosa del repertorio pianistico. Sarai sicuramente agevolato se ti piaceranno pezzi come gli studi di Chopin, dentro i quali potrai sentire tutta la potenza della tecnica/musica vero motore di un sorprendente traguardo...

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